La fine di un’era. Raf Simons dice addio al suo brand omonimo

La fine di un’era. Raf Simons dice addio al suo brand omonimo

Sumary of La fine di un’era. Raf Simons dice addio al suo brand omonimo:

  • Simons non aveva mai disegnato abiti da donna, ma la proprietà italiana aveva ritrovato una certa affinità estetica tra la sua visione e quella di Sander.
  • Anche l’avventura da Dior giunge presto a conclusione e nel 2016 Raf Simons vola oltre oceano per assumere il ruolo di direttore creativo di Calvin Klein, con il compito di rinnovare l’immagine di un brand pop e dalla fama internazionale.
  • Da Matthieu Blazy a marc Jacobs, da Pieter Mulier (a lungo suo braccio destro prima di diventare direttore creativo di Azzedine Alaïa) a grace Wales Bonner, sono molti gli stilisti che hanno reso omaggio al lavoro e alla legacy di Raf Simons.
  • Nel 2005 il gruppo Prada, che all’epoca controllava Jil Sander, sceglie proprio Raf Simons come direttore creativo della maison e diretto successore della leggendaria stilista tedesca.
  • Simons, che dal 2020 ricopre il ruolo di co-direttore creativo di Prada, dice così addio alla maison che ha plasmato e fatto crescere dal 1995 ad oggi, una realtà unica nel suo genere e all’avanguardia che ha regalato allo stilista la fama e la stima di tutto il settore moda.
  • Tra le diverse direzioni creative che hanno segnato la carriera di Raf Simons, la collaborazione con Miuccia Prada, con la quale lavora a quattro mani dal 2020, sembra la più riuscita.

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